Silvio Orlando è Ciampa nel Berretto a sonagli diretto da Andrea Baracco. Scritto a partire dalla novella La Verità, il testo mette al centro un uomo che conosce perfettamente il tradimento della moglie, ma sa che la verità, in una comunità regolata da reputazione, ipocrisie e rapporti di forza, può diventare più pericolosa della menzogna. Ciampa vede tutto e comprende tutto: per questo tenta di difendere il proprio posto nel mondo, evitando che lo scandalo faccia crollare l’equilibrio su cui si reggono vite, ruoli e apparenze.

Note di regia

Pirandello non è autore per tempi di pace, ma di guerra. È il tempo di guerra a creare le condizioni effettuali per comprendere l’autore siciliano; il dissolversi del principio di identità, la tragica disintegrazione dell’io, il gioco di specchi intorno alle molteplici individualità dell’essere umano. In tempi di guerra se la realtà chiama, Pirandello sa cosa rispondere; intravede la feroce e grottesca maschera di un mondo convulso e impazzito. I tempi di pace sono i tempi degli ismi, della ricerca affannosa di una filosofia e allora sotto con “essere è apparire” o “conflitto tra vita e forma” con il pirandellismo insomma; quell’insopportabile pozzo del pensiero che sembra mettere in pausa il teatro, la concretezza degli accadimenti per passare altrove, in un generico luogo, astratto.
Andrea Baracco