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La storia  |  Le foto   Nicola Vaccaj
 
 
LA_STORIA 
Teatro Vaccaj
  

   Il Teatro Vaccaj, inaugurato nel 1797, è ricco di affreschi del Lucatelli, che ne fu anche il progettista, e del Fontana che vi operò nel restauro del 1881; attualmente vi si svolgono l'annuale Stagione Teatrale e Concertistica ed importanti iniziative culturali e musicali.
Questo antico teatro, di pregevole fattura, sorge sulla piazza omonima. Pur essendo certamente una consuetudine più antica, si ha notizia documentata almeno dal 1560 che rappresentazioni teatrali avvenivano a Tolentino nel Palazzo Priorale in una sala adibita a tale uso. Si è a conoscenza però che sacre rappresentazioni, contemporaneamente, venivano date nella chiesa di S. Francesco. Delle opere rappresentate nel Palazzo Comunale si ha solo un titolo, Comedia dell'Amor costante (1577). 

   Nel 1682 la sala fu fornita di strutture adeguate e fu utilizzata come teatro stabile fino al 1782 quando fu necessario eliminarla per permettere a Pio VI di accedere al balcone del Palazzo allo scopo di impartire la benedizione al popolo. Nello stesso anno fu costruito un teatro provvisorio nell'edificio comunale chiamato il forno o "Casarino", a ridosso dell'antico Ospedale di S. Salvatore, nei pressi di Porta Adriana. Era tuttavia intensamente sentita l'esigenza di un luogo più idoneo, tanto che tra il 1763 e il 1768 furono inoltrate diverse richieste di un nuovo teatro stabile "ad imitazione di tutte le città ed anche piccole terre, per comune sollievo e divertimento del popolo". Le proposte furono però respinte per ragioni di salvaguardia dei costumi. Si dovette giungere al 1787 per avere l'approvazione e l'elaborazione di un progetto concreto, cui concesse il benestare il Cardinal Carandini (fratello della contessa Anna, moglie del tolentinate Domenico Parisani), Prefetto della Sacra Congregazione del Governo. In suo onore il teatro fu chiamato "dell'Aquila", dall'aquila a due teste che compare nello stemma di famiglia. Progetto e decorazioni furono affidati all'architetto e pittore Giuseppe Lucatelli. 

   Il teatro fu terminato nel 1795 ma, a causa degli eventi "napoleonici", fu inaugurato solamente il 10 settembre 1797, festa di S. Nicola, dopo la pace fra la Santa Sede e la Repubblica Francese. L'interno, illuminato da un grande lampadario di legno con ai bracci lumi di terracotta, era stato affrescato dal Lucatelli che, inoltre, aveva ornato i prospetti dei palchi del 1° e 2° ordine con trentatré tele rappresentanti soggetti mitologici. Di queste, cinque sono conservate nel foyer del teatro e le altre ventotto decorano la Sala Consiliare del Palazzo Comunale. Circa cento anni dopo, a causa dei fumi del lampadario e delle lampade del palcoscenico, le pitture avevano bisogno di restauri, che nel 1881 furono affidati al pittore Luigi Fontana. Nello stesso anno il Teatro dell'Aquila cambiò denominazione in "Teatro N. Vaccai" e fu inaugurato con la rappresentazione del terzo atto della Giulietta e Romeo di questo musicista tolentinate (1790-1848). Dopo una lunga attività che vide presenti artisti illustri come Eleonora Duse e Pietro Mascagni, il teatro rimase chiuso dal 1973 al 1985, periodo in cui si è provveduto al restauro delle decorazioni del Fontana e alla ristrutturazione dell'intero apparato scenico.